AMD abbandona i dissipatori per le sue CPU: rimane solo quello entry level

AMD abbandona i dissipatori per le sue CPU: rimane solo quello entry level



AMD dice addio a quasi tutti i suoi dissipatori stock per PC desktopche erano forniti in bundle con molti dei suoi processori: senza troppe fanfare, la società capitanata da Lisa Su non offre più né il Wraith Spire né il Wraith Prism (erede del Mitico Wraith Max) già per tutti i processori spediti a partire dall’1 agosto. L’unico superstite è il dissipatore entry level, il Wraith Stealth, che rimane una prerogativa dei processori meno potenti e meno costosi e ha specifiche piuttosto basilari – niente LED RGB e molto meno rame rispetto ai modelli più costosi.

AMD non ha fornito spiegazioni, ma è facile intuire almeno alcune delle motivazioni: prima di tutto si contengono i costi – non risulta che i processori coinvolti dal “downgrade” abbiano subìto tagli di prezzo, tanto per dire. Poi si potrebbe argomentare che più in alto si va con potenza e prestigio, più basse sono le probabilità che l’utente manterrà il dissipatore stock, soprattutto considerando che al giorno d’oggi dissipatori a liquido all-in-one si possono avere a prezzi tutto sommato abbordabili anche con dimensioni generose.

Gli AiO non sono necessariamente una scelta superiore ai dissipatori ad aria sotto ogni punto di vista – incluso quello delle temperature – ma anche solo dal punto di vista estetico offrono spunti decisamente più interessanti e vari rispetto a quei blocchi monolitici che sono i dissipatori ad aria, soprattutto da quando i produttori hanno avuto la bella idea di montare dei display sul blocco a contatto con la CPU. Chi ha un PC gaming con una parete trasparente difficilmente si sentirà incoraggiato a rimanere su un dissipatore ad aria, men che meno quello stock del processore.


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