Bugonia, Emma Stone brilla nel film più ordinato di Lanthimos presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025

Bugonia, Emma Stone brilla nel film più ordinato di Lanthimos presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025


Quella di Bugonia è una battaglia intellettuale, fatta di conversazioni, ma anche una battaglia reale, fatta d’azione: tra Jesse Plemonsil complottista, ed Emma Stonela dirigente; tra la classe operaia e quella ricca; tra chi è snob, indifferente e tratta malissimo i sottoposti, e chi invece nutre rancore con buone ragioni (che scopriremo lungo la storia). Se sembra la tipica trama di un film della Corea del Sud è perché questo è un remake di un film sudcoreano: Salva il pianeta verde! del 2003 di Jang Joon-hwan. Ed è abbastanza identico. Will Tracy, sceneggiatore di Il menuè colui che l’ha adattato cambiando molto poco nell’adattamento agli Stati Uniti (per chi l’ha visto: tutto il finale è uguale).

È semmai Lanthimos ad aver fatto un apprezzabilissimo lavorotutto di regia, per adattarlo a sé. Questa storia di ingiustizie, complotti, violenza e meschinità è soprattutto una storia di doppio gioco (è serio o no il complottista? È sincera la dirigente quando ammette di essere un alieno o cerca di liberarsi?), ed è il territorio perfetto per Lanthimos. Nei suoi film, molto spesso, il linguaggio formale, le buone maniere e le convenzioni sociali in termini di comportamenti sono la parte ridicola: la maschera per persone che in realtà sono diverse. E in Bugoniarispetto a Salva il pianeta verde!è proprio il linguaggio corporate e l’atteggiamento orrendo e meschino delle grandi compagnie a dominare. Emma Stone è l’incarnazione delle false politiche di tolleranza e inclusione da grande società e parla come un comunicato stampaè snodata, ha i capelli rasati e recita con una meschinità negli occhi che di solito non le appartiene ma è perfetta.

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