Milano pensa già al dopo Giochi con la visione di Wellness City

Milano pensa già al dopo Giochi con la visione di Wellness City


IO Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 ancora devono cominciare ma già si parla di ereditàattitudine realistica in quanto ci vogliono anni per mettere su un evento destinato però a passare in poco più di due settimane. L’eredità degli appuntamenti olimpici, negli aspetti positivi o talvolta critici, dura invece anni e proprio partendo da questa consapevolezza i diversi attori pubblici e privati della città si interrogano, consapevoli che l’appuntamento costituisce un acceleratore d’eccezione per molte dinamiche.

Il tema è stato discusso a Milanonell’ambito dell’evento Milano Città del Benessere 2030il progetto ideato per diffondere una nuova cultura del benessere in città, anche cogliendo l’opportunità offerta dall’iconico appuntamento sportivo. A promuoverlo, l’organizzazione non profit creata dal fondatore e presidente di Technogym Nerio Alessandrila Wellness Foundation (nata nel 2003, ndr). Nel 2023, la Fondazione aveva realizzato uno studio approfondito sullo stato del benessere a Milano mentre nel 2024 un gruppo di lavoro multidisciplinare aveva confermato la sua disponibilità a contribuire alla visione sul 2030, con idee, competenze e progetti concreti.

Il bilancio e il potenziale

Alla vigilia dell’appuntamento olimpico ecco quindi un primo momento di bilancio, di discussione e confronto tra diversi stakeholder, complice anche la presentazione del primo Report, articolato in quattro sezioni (Milano Wellness City 2030; Panoramica di Milano; La salute in tutte le politiche; Modellare una città del benessere, ndr).

Come preannunciato da Alessandri all’evento tenutosi presso Palazzina Appiani (il 14 gennaio, ndr), al primo report ne seguiranno altri, e lo stato di avanzamento dei progetti sarà nel prossimo futuro misurato “con un ente autonomo, quindi con un vero audit”. Lodando i “partner attivi che non solo hanno contributo alla progettazione ma si sono presi impegni con l’amministrazione pubblica”il fondatore del marchio celebre a livello mondiale per i suoi prodotti e tecnologie per il fitness, lo sport, il wellness e l’health (e partner ufficiale dei prossimi Giochi), ha ribadito la presenza, in città, di un potenziale enorme che va migliorato con metodo, rigore ma anche facendo “cose diverse e controintuitive”.

A sostenere il progetto, ci sono due dei più importanti atenei locali dalla vocazione globale (le università Bocconi e Politecnico), i titolatissimi club di calcio e di basket, le eccellenze della medicina e della ricerca, realtà che godono di un angolo di osservazione privilegiato su diversi temi cari alla Fondazione e possono dare un contributo importante alla costruzione di una città dove le scelte di vita sane siano alla portata di tutti e non di pochi.

Come si legge anche nel report, nel Ecosistema del benessere a cui Milano deve prestare attenzione per creare valore ma anche migliorare la vita dei residenti, rientrano l’economia del benessere, ricerca e innovazione, approcci aziendali (corporate wellness), turismo e nutrizione, salute mentale ed educazione, ecc. Ecco quindi che l’avvio di azioni concrete all’interno dei vari ambiti rappresenta un passo decisivo verso la città del benessereadottando un modello di riferimento che mira a generare non solo un impatto sociale (…) ma anche nuove opportunità di sviluppo”.

I dati di cui tenere conto

Da un lato è necessario stimolare la cittadinanza ad abbracciare stili di vita che contribuiscono positivamente allo stato di salute complessivo, dall’altro capire come accompagnare i processi creando un ecosistema urbano “più attento alle determinanti di salute, ai comportamenti quotidiani e alla qualità della vita”. Tutti aspetti da inquadrare in una città che cambia anche dal punto di vista demografico con proiezioni al 2043 che mostrano come quasi un quarto dei cittadini milanesi (24%) avrà più di 65 anni.



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