(Ultimo aggiornamento: gennaio 2026)
IL luci da bici sono alla base di qualsiasi kit da ciclismo: sono decisive in materia di visibilità sulla strada, fondamentale quando si parla di sicurezza su due ruote, come richiesto dalla legge, di sera e più in generale in tutte le situazioni di scarsa illuminazione. Che si tratti di spostamenti quotidiani casa-lavoro o di esplorazioni nella natura all’insegna dell’avventura, brevi o lunghi, in questa gallery abbiamo raccolto tutto quello che c’è da sapere sul tema insieme a una selezione dei modelli più validi in circolazione.
Le luci per la bici sono obbligatorie?
Ebbene, sì. In Italia, secondo quanto prescritto dal Codice della Stradale luci sulle bici sono obbligatorie – così come campanello e freni. Lo dice il comma 1 dell’articolo 68, che stabilisce – sia per i modelli muscolari sia per quelli elettrici – l’installazione di segnalazioni visive. Nello specifico: luci bianche o gialle anteriormente, luci rosse e catadriotti rossi posteriormente; sui pedali e sui lati, catadiottri gialli. Ovviamente devono essere funzionanti, e non devono né abbagliare né lampeggiare, per non essere pericolosi per gli altri.
Le caratteristiche chiave
Passiamo brevemente in rassegna alcune caratteristiche che possono fare la differenza nella scelta delle luci per la propria bicicletta:
- Luminosità: la potenza delle luci per bici viene espressa usando diverse unità di misura, in genere in lume o dentro lux. Anche se sono leggermente diversi, questi parametri si riferiscono entrambi all’intensità luminosa, che può variare da gadget a gadget. Oggi i fanali più evoluti mettono a disposizione diversi livelli di luminosità, maggiore o minore a seconda del bisogno. E anzi, alcuni hanno una modalità automatica che gestisce in autonomia le regolazioni in base alle condizioni ambientali. Altri aspetti di cui tener conto sono la portata del fascio di luceespressa in metri, e l’ampiezza dello stesso.
- Alimentazione: i modelli più comuni sono dotati di batteria ricaricabile via cavo usb. I tempi di ricarica sono variabili, così come varia l’autonomia della batteria stessa che – ovviamente – dipende dall’intensità e dalla modalità di funzionamento della luce impostata.
- Montaggio: fortunatamente, di solito non è necessario intraprendere operazioni complicate per fissare le luci – anteriori o posteriori che siano. In genere in dotazione viene già fornito il supporto che serve ad ancorarle saldamente alla bici, e la procedura di installazione è piuttosto immediata.
- Più: funzione di illuminazione connessa alla frenata, presenza di un display che indichi chiaramente informazioni che possono tornare utili come la batteria residua, impermeabilitàmodalità di risparmio energetico che si attiva una volta che il livello della batteria si trova al di sotto di una certa soglia, in modo da prolungarne l’autonomia, e tanto altro. Sono tutti extra che possono fare la differenza nell’uso quotidiano e avere un peso nella scelta di un modello piuttosto che un altro.
Le migliori luci per bici secondo Cablato
Qui sotto, la nostra selezione che racchiude 10 luci da bici tra le più convincenti sul mercato, sia anteriori sia posteriori. Abbiamo inserito non solo proposte adatte all’uso quotidiano in città a bassa velocità, ma anche soluzioni valide in condizioni di andatura sostenutaadeguate all’uso su bici da corsa. Tutte sono conformi alle norme vigenti in tema di sicurezza stradale. Oltre alle proposte singole abbiamo incluso un paio di kit tutto compreso – per chi, con un solo colpo, vuole portarsi a casa una luce frontale e una posteriore. E poi non mancano i modelli resistenti alla pioggia, con display led per avere tutto sott’occhio e con funzionalità extra come il risparmio energetico e l’illuminazione connessa alla frenata.
