Il conto alla rovescia sta per concludersi e con il via alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 gli italiani torneranno a riscoprire il curling. Seppur dominato da Svezia, Canada, Svizzera e Scozia, l’Italia è campione olimpico e mondiale in carica di curling nel doppio misto, grazie alla coppia composta da Stefania Costantino e Amos Mosaner. A loro due si deve la passione diffusa alle nostre latitudini per scope e stone, in una disciplina simile per alcuni aspetti al gioco delle bocce e per altre peculiarità vicina agli scacchi. Al di là delle competenze tecniche e strategiche, tra spinta, forza e direzione, la crescita del arricciatura registrata negli ultimi anni è dovuta anche all’impatto sempre più evidente della tecnologia sulle prestazioni dei curler, termine che indica chi pratica questo sport.
Il granito scozzese
Che si tratti di una disciplina particolare lo si intuisce da diversi dettagli, inclusa la centralità di un oggetto proveniente quasi esclusivamente da Ailsa Craigisola di 99 ettari che sorge nell’insenatura Firth of Clyde, sulla costa occidentale della Scozia. Un lembo di terra disabitata nota per un solo elemento: il granito. La stone dal peso incluso tra 19,96 e 17,24 kg (non possono superare la prima soglia, né scendere sotto la seconda) sono realizzate con le due varietà di granito scozzese (common green e blue hone), i più resistenti a calore e umidità, oltre che alle crepe e alla condensa che si crea sui 28 metri della lastra di ghiaccio su cui scorrono le pietre durante le gare. Le stone utilizzate ai Campionati Mondiali, come pure alle prossime Olimpiadi, arrivano da qui e sono prodotte da Kays della Scoziala cui alternativa più diffusa è Pietra da curling canadeseazienda nata in un paese dove il curling è tra gli sport più praticati in assoluto. Nella gallery qui sotto una serie di bellissime immagini dell’isola e del processo di produzione dei dischi.
Oltre ai dischi di granito, che non sono acquistabili dai singoli utenti, in quanto si noleggiano presso i club di curling (il primo vide la luce in Scozia nel 1716), i due elementi necessari per iniziare a studiare colpi e distanze sul ghiaccio sono la scopa e le calzature specializzate. Prima ancora di scoprire modelli e caratteristiche, va considerato che usare una scopa richiede destrezza, fisicità e coordinazione, poiché è grazie allo spazzamento che si può accelerare o rallentare la traiettoria della stone. A ciò si aggiunge la disponibilità di sensori e microchip che permettono ai giocatori di gestire la potenza del lancio, mentre altri sensori distribuiti in vari punti monitorano la temperatura della superficie del ghiaccio, l’umidità e il livello dell’aria, consentendo al tecnico del ghiaccio di tenere sotto controllo tutti i dettagli in tempo reale. Qualora uno degli elementi vada oltre i parametri impostati, il sistema invia una notifica sullo smartphone del tecnico per permettere un intervento preventivo e salvaguardare le necessarie condizioni di gioco.
L’equilibrio tra leggerezza e resistenza: i segreti dietro le scope da curling
“La tecnologia delle scope continua a essere uno dei principali obiettivi di sviluppo per migliorare i prodotti, perché le esigenze fisiche di questo sport continuano a evolversi e una delle sfide più importanti è trovare il giusto equilibrio tra leggerezza, resistenza e trasferimento efficace dell’energia”, dado a Cablato Dale Matchett, direttore generale di Balance Plusazienda canadese tra le più note per professionisti e appassionati.
Premesso che per valutare il tipo di scopa da comprare vanno analizzati budget e livello di abilità di gioco, i modelli in fibra di carbonio sono i migliori per la combinazione tra resistenza e leggerezza, mentre la fibra composita è indicata per i giocatori di fascia media e la fibra di vetro l’opzione più economica. Anche se vanno considerati pure il manico e il cuscinetto della scopa, dettagli necessari per calibrare peso ed efficienza nello spazzamento.
Appartiene al primo gruppo la gamma Velocità della luce della stessa Balance Plus, la più leggera del lotto con i suoi 293 grammi, che è “in grado di resistere alle forze generate dai giocatori più forti e atletici”, puntualizza Matchett. Il riferimento è all’energia generata dai giocatori durante la spazzata, in quanto tecnologie efficaci consentono di non sprecare tale sforzo, creando condizioni favorevoli alla traiettoria della stone, migliorando così la prestazione. Con i colori dei vari elementi che la compongono, come manici, bulloni, schiuma e manicotti, la Light Speed RS XL 9” offre più di 85.000 combinazioni possibili, mentre il rivestimento antiscivolo riduce lo scivolamento della mano, richiedendo minore forza per la pressione verso il basso, riducendo così l’affaticamento (la scopa parte da un prezzo di 185 dollari, pari a circa 160 euro).
