RedVDS, il portale che facilitava i cyberattacchi, è stato messo fuori uso da Microsoft

RedVDS, il portale che facilitava i cyberattacchi, è stato messo fuori uso da Microsoft


Microsoft ha smantellato RedVDSla famigerata piattaforma progettata ad hoc per fornire a cybercriminali più o meno esperti una collezione di risorse e strumenti AI per frodi informatiche. Il portale nato nel 2019 era stato strutturato per un accesso intuitivo e richiedeva il pagamento di un abbonamento con prezzi che partivano da 20 euro circa al mese. All’interno dell’ampia offerta si potevano trovare numerosi servizi pronti all’uso per organizzare scam, phishing e altri tipi di truffache hanno causato danni per milioni di tutto il mondo, Italia inclusa.

Che cos’era RedVDS e come funzionava

RedVDS era un portale al servizio del cybercrimine globale che funzionava mettendo a disposizione strumenti accessibili dietro abbonamento mensile, un po’ come per i film e le serie tv con Netflix oppure la musica con Spotify. Con un prezzo d’accesso a partire da appena 20 euro, si potevano per esempio utilizzare computer virtuali con software senza licenza che garantivano l’anonimato per effettuare azioni fraudolente. Oppure, era possibile generare phishing tramite posta elettronica per accalappiare utenti inesperti e derubarli di credenziali di vario tipo, incluse quelle bancarie. O ancora clonare volto e voce di persone reali tramite intelligenza artificiale generativa per truffe telematiche raffinate. La piattaforma includeva un marketplace con un’interfaccia simile a quella degli app store più popolari, per acquistare app e strumenti supplementari a costi accessibili. C’erano persino extra come programmi fedeltà e bonus per segnalazioni di altri utenti paganti.



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